Il 22 giugno 2016 avrà luogo, presso la sede di Tecniche Nuove, il convegno «Agenda Digitale delle Costruzioni, Building Information Modeling: via per l’innovazione di processo e di prodotto».

Agenda digitale - BIMLe redazioni delle riviste Il Nuovo Cantiere, Imprese Edili e Costruire in Laterizio, in collaborazione con Ance Giovani, hanno dedicato quest’appuntamento ai lettori, e in particolar modo agli imprenditori edili e ai professionisti del cantiere, per affrontare con loro il tema della più grande rivoluzione nella storia del processo edilizio che impatterà profondamente sulla creazione della catena del valore in questo segmento industriale: la digitalizzazione del processo produttivo.

Il Nuovo Codice degli Appalti ha aperto la strada alla progressiva introduzione del Building Information Modeling (BIM) anche nel nostro Paese. Più precisamente, le stazioni appaltanti pubbliche potranno richiedere l’uso del BIM per le nuove opere e per i servizi sopra la soglia comunitaria. Il dato che emerge da una recente indagine Ance però ci dice che la strada non è certo priva di ostacoli: nel 70% delle associazioni territoriali ci sarebbe una base di conoscenza di cosa sia il BIM, purtroppo questa percentuale va a ridursi quando viene indicato il numero d’imprese che lo utilizzano realmente. Quattro territoriali su dieci affermano che ci sono nel loro bacino pochissime imprese che adottano il BIM, e per lo più si tratta di imprese medio-grandi. La committenza pubblica e privata? Non va meglio.

Eppure l’Agenda Digitale è una delle sette iniziative individuate nell’ambito della strategia EU2020 con l’obiettivo di raggiungere una crescita inclusiva, sostenibile e intelligente dell’Unione. Scopo dell’Agenda digitale è quindi quello di utilizzare il più efficacemente possibile il potenziale delle tecnologie, dell’informazione e della comunicazione per favorire l’innovazione, la crescita economica e la competitività.

La cosiddetta «Industria 4.0», sta a indicare quell’insieme di tecnologie innovative e digitali che di fatto stanno cambiando, anche nel comparto delle costruzioni, il modo di progettare, costruire e veicolare il prodotto. Il neo-ministro Carlo Calenda, responsabile dello Sviluppo Economico, ha confermato che la sua azione punta a delineare un quadro normativo necessario a favorire la realizzazione e lo sviluppo della «fabbrica digitale» per elaborare un sistema industriale nazionale che incrementi l’occupazione, un piano che dovrà agire su due binari, da una parte favorire con incentivi fiscali le imprese che investono nella digitalizzazione, dall’altra condurre l’amministrazione pubblica a utilizzare con cognizione di causa e convinzione le nuove tecnologie. È fuori discussione che un serio piano di sviluppo digitale non può prescindere da nuovi sistemi di reperimento dei fondi e dal coinvolgimento di chi è preposto agli aspetti formativi quali gli enti di ricerca, le università, le agenzie formative, gli ordini professionali.

Il BIM impatta profondamente nella fase realizzativa, la gestione del cantiere. È infatti una valida opportunità per progettare le fasi esecutive, gestire la costruzione, le varianti, l’aggiornamento della documentazione as-built ed economica di progetto. Consente agli operatori dell’intero processo di accedere ai dati strutturali, energetici, fisico-tecnici oltre alle tempistiche e alla struttura di sicurezza prima della realizzazione effettiva e disporre anche dei dati normativi per verificarne la conformità.

Il soggetto centrale dell’attività edilizia è l’impresa di costruzione, di conseguenza nessuna innovazione potrà avere successo senza il contributo consapevole delle imprese edili e l’efficacia dei meccanismi che regolano lo sviluppo immobiliare.

Per il 22 giugno quindi abbiamo chiamato a dibattere autorevoli esponenti delle imprese edili Giovani Ance, sviluppatori e valutatori immobiliari, professionisti delle costruzioni, committenza pubblica e privata, produttori e fornitori di servizi insieme a Banca d’Italia, Abi e assicurazioni che tesseranno il quadro complessivo dello stato dell’arte e dei possibili scenari futuri.

Il convegno ha avuto il patrocinio dei Consigli nazionali delle professioni tecniche (Architetti, Ingegneri, Geometri, Rete delle Professioni Tecniche), di Ala Assoarchitetti, di Filca Cisl, dell’Associazione dei costruttori Ance, dell’Associazione dei produttori dei Laterizi, Andil, di Confindustria Ceramica e di Assodimi-Assonolo, Associazione dei rivenditori e noleggiatori di macchine e attrezzature per l’edilizia.

Clicca qui e scarica il programma in formato PDF

Promemoria
Luogo convegno: Tecniche Nuove – Palazzo della Cultura, via Eritrea 21 – Milano
Data: Mercoledì 22 giugno 2016
Ora: 8.30 – 13.30
Tel: 02.39090.1

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