shocking!Lampade e faretti, lampadine a LED e fluorescenti compatte, tubi luminosi e catene luminose natalizie, alimentatori per pc, caricabatterie per scooter elettrici, borse acqua calda.

Sono questi i prodotti in cima alla lista dei dispositivi elettrici che si sono rivelati più spesso non conformi, e dunque potenzialmente pericolosi, a seguito dell’attività di controllo congiunta tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e IMQ, leader italiano nel settore delle certificazioni, condotta nel 2015. Un altro anno in cui i due operatori della sicurezza hanno lavorato fianco a fianco per preservare i consumatori italiani dall’acquisto e dall’utilizzo di prodotti realizzati senza rispetto delle normative sulla sicurezza.

Nel 2015 i laboratori di IMQ, su richiesta dell’Agenzia delle Dogane, hanno eseguito 140 interventi di ispezioni e prove di verifica su un campione rappresentativo di oltre 700.000 apparecchi elettrici, selezionati sulla base di una sofisticata analisi dei rischi, da numerosi Uffici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Di questi, l’80% è risultato non conforme ai requisiti di sicurezza e qualità previsti dalle attuali direttive europee, presentando criticità di diversa gravità: assenza della marcatura CE o sua riproduzione grafica non conforme; documentazione tecnica non conforme alle direttive; scarsa qualità dei materiali; pericolosità generale del prodotto con necessità di divieto immediato di commercializzazione.

I controlli effettuati hanno messo in evidenza l’importanza della collaborazione, che dura ormai da anni, tra IMQ e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’obiettivo di fronteggiare le distorsioni dl mercato e di salvaguardare, valorizzandole, le imprese che invece operano correttamente, nonché di vigilare sulla sicurezza dei consumatori.

 

 

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