SmartcityCameAlla Came S.p.A. di Dosson di Casier l’incontro tra imprenditori per fare il punto su Expo 2015 e della futuribilità delle soluzioni applicate per la sua gestione nelle smart City. Came SpA torna a ospitare un appuntamento del ciclo “Rimettere le scarpe ai Sogni” del Salone d’impresa e questa volta facendo il punto sull’evento che ha focalizzato l’attenzione del mondo e delle imprese su Milano ovvero L’Expo.

Dati, esperienze e applicabilità di innovazioni all’interno delle città, fattibilità di progetti che si integrino in un futuro che vede le smart city come obiettivo questi i punti nodali degli interventi degli imprenditori e dei manager che nel corso della tavola rotonda portano le loro esperienze aziendali e i casi di successo. In questo caso non si tratta di campioni nascosti, ma saranno per la maggior parte grandi e medie realtà a raccontarsi e a raccontare la loro presenza in Expo, le sperimentazioni che hanno portato e la loro applicabilità nel futuro.

A presentare i progetti e i risultati della smart experience globale di Expo Milano 2015 sono i padroni di casa Paolo Menuzzo, Presidente di Came SpA, Riccardo Samiolo, Expo leader per Came e Cisco sistemi tramite il suo Expo leader Fabio Florio.

Della capacità di fare squadra e di guardar al futuro parla Paolo Menuzzo, Presidente di Came S.p.A. “Dall’intuizione delle prime automazioni per cancelli al sistema di controllo accessi realizzato per Expo Milano 2015, l’innovazione tecnologica è sempre stata l’elemento distintivo del nostro fare impresa. – ha spiegato – La nostra impronta genetica è fortemente presente anche nell’esperienza dell’Esposizione Universale attraverso la quale abbiamo identificato un nuovo percorso di innovazione, stimolato anche dalla collaborazione con i migliori partner internazionali e orientato a proporre soluzioni tecnologiche all’avanguardia, al servizio delle persone, delle imprese e dei grandi progetti. Tramite Expo abbiamo dato slancio a Came Project Department, la nostra divisione di consulenza progettuale specializzata nell’integrazione di sistemi che offre le più moderne e articolate soluzioni per tutte le esigenze di automazione, gestione della sicurezza e controllo accessi nelle grandi opere e nella pianificazione degli spazi pubblici. Dal nostro approccio all’innovazione è nato anche Came Connect, un sistema integrato che dialoga con tutte le soluzioni presenti sul mercato e, attraverso il Cloud, consente di controllare da remoto tutte le automazioni e i sistemi di sicurezza e controllo accessi presenti in un impianto. Evolversi per intercettare nuovi bisogni fa parte del nostro DNA”.

Il sistema di controllo accessi di Expo Milano 2015 è un esempio concreto di smart experience a livello globale. – ha dichiarato Riccardo Samiolo, Expo Leader di Came S.p.A.Gestire il traffico pedonale e veicolare di una manifestazione di enorme affluenza di pubblico come l’Esposizione Universale rappresenta un’esperienza unica e una sfida avvincente, vinta grazie alla capacità di Came e degli altri partner tecnologici dell’evento di lavorare insieme con un approccio cooperativo, flessibile e resiliente nei confronti di eventi inaspettati. La capacità di pianificare scenari è stata la chiave del successo di questo progetto che ci ha permesso di sviluppare una capacità di reazione molto rapida ai cambiamenti e di accorciare i tempi di sviluppo dei prodotti da 36 a 18 mesi”.

Un diverso e innovativo modello di intervento ha caratterizzato l’approccio di Cisco all’esperienza di Expo 2015 – spiega Fabio Florio Leader Expo per Ciscoabbiamo scelto di coinvolgere i nostri partners per poter realizzare un complesso ecosistema all’interno della struttura di Expo. In sostanza è stata realizzata una struttura estremamente articolata che a prima vista potrebbe essere fine a sé stessa, mentre se si esaminano le singole parti di struttura ci si rende conto di come essi siano sicuramente replicabili all’interno di un tessuto cittadino nell’ottica di realizzare delle smart cityes. In particolare per alcuni aspetti tra essi la gestione dell’energia, la sicurezza sia essa destinata alle persone, sia invece quella logica dedicata ai dati e alle strutture stesse, ma anche il turismo. In Expo erano presenti sistemi e video per guidare il visitatore essi possono trovare certamente applicazione all’interno di territori e realtà a vocazione turistica. Non ultimo sono significativi i risparmi che questo tipo di infrastrutture possono consentire sia in termini di risorse finanziarie che in riduzione di impatto ambientale che alcune modalità di gestione delle tecnologie e dell’energia consentirebbero”.

Alla tavola rotonda, oltre al sindaco di Treviso, moderati dal presidente del Salone d’Impresa Ferdinando Azzariti, prendono parte i rappresentanti della grande industria italiana.

Quello di Smart Grid non è un concetto astratto – ha dichiarato Luca Cavalletto, Responsabile Enel Distribuzione Zona di Verona bensì una grande realtà di cui l’Italia detiene un primato. In occasione di Expo, Enel Distribuzione ha infatti realizzato una rete elettrica del tutto innovativa, equivalente a quella di una città di 100.000 abitanti. L’infrastruttura elettrica rappresenta lo scheletro che sostiene la città stessa: è come vivere in una città in cui la rete elettrica individua ed isola automaticamente eventuali guasti, modifica il proprio assetto per ridurre al minimo le perdite di rete; abilita lo sviluppo delle fonti rinnovabili; garantisce la ricarica dei veicoli elettrici in modo sicuro ed efficiente; gestisce e controlla i sistemi di illuminazione pubblica e i sistemi di controllo di impianti di produzione di immagazzinamento di energia e tanto altro ancora. Expo non è né l’inizio né la fine di un percorso – ha concluso Cavalletto – è invece la continuazione di quanto da anni Enel Distribuzione sta facendo in Italia e nel mondo, nonché paradigma dell’infrastruttura dell’imminente futuro”.

A fargli eco Marco Ghisi VP Offering di Finmeccanica. “Le competenze e le tecnologie di Finmeccanica hanno avuto un ruolo fondamentale nella gestione della sicurezza di Expo. Il centro operativo, fornito da Finmeccanica, ha consentito a tutti gli operatori di ricevere e gestire gli allarmi provenienti dai numerosi nostri sistemi installati nel sito espositivo. Tra questi, apparati per la videosorveglianza e la videoanalisi, rilevazione del fumo, comunicazione di emergenza vocale con il pubblico e sistemi di comunicazioni sicure per gli operatori professionali basati su standard TETRA. Per sei mesi la sala di comando e controllo di Expo, dove hanno operato più di centocinquanta persone, è rimasta attiva ininterrottamente, ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette ed è stata il punto nevralgico di convergenza di tutte le informazioni necessarie per gestire il sito dell’Esposizione Universale e, innanzitutto, la sua sicurezza. A conclusione dell’evento siamo in grado di fornire alcuni dati sulla gestione della sicurezza. Grazie ai sistemi di Finmeccanica, sono stati gestiti efficacemente ogni mese circa quarantacinque allarmi anti-incendio, circa ottomila chiamate attraverso terminali TETRA, circa duemilaquattrocento comunicazioni con il pubblico e circa cento eventi di sicurezza. Oggi questa piattaforma di sicurezza integrata è disponibile per supportare i processi di prevenzione, monitoraggio e gestione delle criticità nell’ambito della sicurezza delle aree urbane, del dissesto idrogeologico e per la gestione dei grandi eventi.”

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