figura domotica e risparmio energeticoAbbiamo progettato e realizzato un impianto di sicurezza grazie al quale l’abitazione può dirsi sicura, non solo per i tentativi di effrazione ed intrusione, ma anche per gli eventuali danni conseguenti ad un principio di incendio, ad una fuga di gas, ad una perdita d’acqua. La realizzazione di un impianto di videosorveglianza ci permette inoltre di poter verificare la veridicità di ogni allarme ricevuto. La gestione della sicurezza, certo prioritaria, però non è tutto. La domotica ci permette di gestire l’abitazione in tutti quegli aspetti di comfort, risparmio energetico ed intrattenimento che ci possono rendere la vita in casa più comoda e piacevole e, perché no, farci risparmiare sui consumi.

Gestione del  comfort

Il benessere ambientale dipende da più fattori correlati tra di loro, ma, facendo particolare riferimento al microclima ambientale, ci concentreremo sul “benessere  termo-igronometrico”. Per il “benessere  termoigronometrico”, la sensazione di comfort deriva da uno stato di neutralità termica, in cui il soggetto non sente né caldo, né freddo. La percezione individuale è soggettiva e dipende, oltre che dai parametri fisici e personali dell’individuo, da quattro parametri oggettivi quali:

  • la temperatura dell’aria
  • la temperatura media radiante
  • l’umidità relativa dell’aria
  • la velocità media relativa dell’aria

Il progettista dovrà porre molta cura sulla qualità strutturale dell’ambiente e la circolazione dell’aria; nonché sull’uniformità di distribuzione di temperatura ed umidità. Il controllo della temperatura (attraverso riscaldamento e refrigerazione) e dell’umidità relativa (attraverso condizionatore o umidificatore) saranno gestite direttamente dall’Utente. Disponendo di una Unità Centrale che ha una sua “intelligenza”, non sarà necessario ricorrere a cronotermostati; sarà sufficiente disporre di sensori in grado di leggere temperatura e umidità dell’ambiente, ci penserà poi la centrale ad attivare il riscaldamento, la refrigerazione o l’umidificatore in funzione della soglia di temperatura ed umidità di nostra scelta (Fig.1). In funzione del tipo di riscaldamento e di refrigerazione presente, ma soprattutto della suddivisione in zone, verranno posizionati un adeguato numero di sensori di  temperatura e umidità, magari incassati in “adattatori keystone” (v box in questo articolo) della stessa serie dei frutti elettrici scelti (Fig.2). La programmazione corrispondente ad ogni sensore di temperatura, una volta definito un valore minimo e massimo di soglia, farà in modo che al di sotto della soglia minima venga attivata l’uscita corrispondente alla pompa o alla valvola della zona di riscaldamento corrispondente, al di sopra della soglia massima venga attivata l’uscita corrispondente allo splitter o alla serranda della zona di condizionamento corrispondente. La gestione del microclima permetterà quindi di accendere e spegnere le singole zone manualmente, attivarle automaticamente al raggiungimento delle soglie scelte, inserirle all’interno di scenari appositamente preconfigurati.

Gestione delle  utenze elettriche

Tutto ciò che è elettrico può essere comandato dalla domotica. Le uscite della centrale possono essere paragonate a interruttori funzionali utilizzabili per accendere e spegnere le apparecchiature elettriche che si vogliono comandare (Fig.1). Ogni ingresso può essere utilizzato per inviare comandi, in particolare per accendere e spegnere una luce o un carico elettrico. La maniera più semplice è quella di collegare con logica di programmazione ingressi ed uscite: basterà programmare la centrale in modo tale che quando si sbilancia l’ingresso N.1 premendo il pulsante ad esso collegato si attivi l’uscita N.1 configurata in “modalità toggle”.  Oltre all’attivazione diretta delle uscite sarà possibile collegare alla centrale apposite interfacce che le permetteranno di comunicare in rete con apparecchiature di domotica che utilizzano differenti protocolli di comunicazione proprietari come Sistemi BUS specifici (Nota4) o Konnex convergenti. In questo modo i moduli permetteranno  di gestire direttamente luci, motori, carichi elettrici, comunicando tra loro attraverso un cavo BUS e con la centrale attraverso l’apposita interfaccia; ciò snellirà la realizzazione dell’impianto nella stesura dei cavi (Fig.3).

Ogni motore della tapparella sarà collegato a un modulo bus che, installato nell’apposita cassetta di derivazione munita di guida omega prevista accanto alla tapparella,  sarà attivato sia dai comandi manuali che viaggiano direttamente sul Bus che dai comandi che arrivano dalla centrale. Questo ci permetterà di centralizzare i comandi creando degli scenari appositamente preconfigurati.

La necessità del comando manuale

Un consiglio importante è che le apparecchiature elettriche siano sempre comandabili direttamente. Ad esempio, le tapparelle devono essere comandate dai doppi pulsanti previsti per “alza” e “abbassa” che saranno fisicamente collegati alla fase di salita e di discesa. Soprattutto per il riscaldamento è fondamentale prevedere dei comandi che permettano l’attivazione della zona manualmente in modo indipendente dall’elettronica di gestione (si pensi all’eventualità che il sistema di controllo elettronico abbia un malfunzionamento la vigilia di Natale mentre fuori nevica). Anche la gestione  delle aperture motorizzate (cancello carraio) o elettrificate (cancelletto pedonale) è in genere molto gradita. Ci da la possibilità di disinserire l’Area esterna dell’antifurto costituita dalle barriere perimetrali e di aprire il cancello carraio attraverso il proprio smartphone per consentire al giardiniere di fare il suo lavoro senza dover essere presenti.

Clima, un esempio di scenari

  • Quando viene inserito l’antifurto in modalità notte (o quando si attiva lo scenario “Buonanotte”) le soglie di temperatura vengono cambiate coerentemente con le “temperature notturne”,
  • Quando viene inserito l’antifurto in modalità totale (o quando si attiva lo scenario “Esco di casa”) le soglie di temperatura vengono cambiate coerentemente con le temperature “assenza da casa”.

In casa/fuori casa, un esempio di scenari

  • Lo scenario “Chiudi Tutto” attiva tutte le uscite dei moduli tapparella collegate alla “fase chiudi”
  • Lo scenario “Buonanotte” attiva come prima cosa lo scenario “Chiudi Tutto” e cambia le soglie di temperatura coerentemente con le temperature “notturne”; una volta chiuse le tapparelle, inserirà l’antifurto in “modalità notte”
  • Lo scenario “Esco di casa” attiva come prima cosa lo scenario “Chiudi Tutto” e cambia le soglie di temperatura coerentemente con le temperature “assenza da casa”; una volta chiuse le tapparelle, inserirà l’antifurto in “modalità totale”

 Glossario

BENESSERE AMBIENTALE. La qualità ambientale in una edificio fa riferimento a classi differenti, seppure fortemente correlate tra loro, di comfort ambientale, e cioè:  benessere termo-igrometrico, benessere respiratorio olfattivo, benessere visivo – illuminotecnico,  benessere acustico.

ATTACCO KEYSTONE. Tipo di attacco molto utilizzato per poter usare frutti di un produttore diverso da quello dei frutti elettrici attraverso adattatori che si agganciano allo stesso telaio portafrutti ed uniformarne l’estetica.

TOGGLE. Con questa definizione si definisce un tasto o una funzione che ad ogni attivazione ne commuta lo stato come un relè passo/passo

SISTEMI BUS. Sono la tecnologia più largamente utilizzata per trasferire informazioni da un componente all’altro di un impianto che viene così definito intelligente; in questo modo non è più necessario un cablaggio fatto in funzione dei comandi e delle segnalazioni che servono, ma è sufficiente far passare il BUS attraverso tutti i componenti. Essendo il BUS un sistema chiuso (doppino dedicato) risulta oggi il sistema più affidabile essendo immune dai disturbi che sono tipici dei sistemi ad onde radio e ad onde convogliate. I sistemi BUS vengono installati negli edifici per aumentare le prestazioni degli impianti tecnologici senza complicare il cablaggio.

SISTEMI KONNEX. KNX è il primo standard di building automation aperto sulla base dell’esperienza dei precedenti BatiBUSEIB ed EHS tanto che esistono tre modalità di KNX. Automatic-Mode : riprende le specifiche di EHS. Easy-Mode : riprende le specifiche di BatiBUS. System-Mode : riprende le specifiche di EIB. Uno dei punti di forza del sistema KNX è che qualsiasi prodotto etichettato con il marchio KNX non è una semplice dichiarazione del produttore, ma si basa su prove di conformità effettuate dai laboratori di KNX. Durante questi  test, si verifica non solo che il dispositivo supporti il protocollo KNX, ma che i suoi dati utili siano codificati secondo i tipi di dati standardizzati KNX. Ciò permette di realizzare impianti funzionanti anche mediante la combinazione di dispositivi di produttori diversi. Questa vasta gamma di prodotti permette, per esempio, l’integrazione di alcune funzioni: controllo dell’illuminazione, gestione dell’impianto di riscaldamento/ventilazione, monitoraggi degli allarmi, gestione energia e elettricità/gas, gestione di impianti audio e video. Inoltre è possibile accedere al sistema tramite rete LAN, reti telefoniche analogiche o cellulari per avere un controllo centrale o distribuito del sistema tramite PC, display tousch-screen e smartphone. (ing Sergio Lo Faro, Sisac Sistemi).

figura 1

figura 2

figura 3

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