Giorgio Pucci, presidente Enerqos
Giorgio Pucci, presidente Enerqos

Il Gruppo Enerqos chiude il 2015 con un utile consolidato di 200 mila euro e tutti i ricavi del settore efficientamento energetico in crescita”. Lo annuncia Giorgio Pucci, presidente di Enerqos, una delle principali ESCo (Energy Service Company) italiane attiva nel settore dell’efficienza energetica per grandi industrie, PMI e settore logistico, al termine del Consiglio d’amministrazione che ha certificato i numeri del Bilancio.

Il 2015 – spiega Pucci – ha visto la fine del periodo di ristrutturazione con la cessione della Business Unit Operation&Maintenance per il fotovoltaico e l’avvio di una serie di progetti nel settore dell’efficientamento che è oggi il core business di Enerqos. Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto anche perché abbiamo posto le basi per una serie di investimenti che vedranno frutti già quest’anno con ottime prospettive per il 2017. Ora il nostro obiettivo è lavorare per dare inizio a nuove partnership e alleanze finalizzate ad attrarre capitali anche esteri per investimenti nel campo dell’efficienza energetica”.

Un percorso di crescita, quello di Enerqos, che ha visto diverse tappe con successivi aumenti di capitale e scelte strategiche premiate dai numeri. Di gennaio scorso è l’acquisizione di Greenville, ESCo comasca specializzata nell’origination e gestione dei TEE (Titoli di Efficienza Energetica), audit energetici e nei settori dell’engineering, procurement e commissioning, operazione preceduta da un importante aumento di capitale realizzato da Adaxia Capital Partners, fondo internazionale attivo nel settore della “green economy” e azionista di riferimento di Enerqos.

La crescita di Enerqos rispecchia anche il buon andamento del mercato dell’efficienza energetica in Italia. Secondo i dati contenuti nell’Energy Efficiency Report 2016 dell’Energy & Strategy Group, team di ricercatori e docenti del Politecnico di Milano, gli investimenti nel settore sono in crescita del 10% rispetto al 2014 con un giro d’affari di 5,5 miliardi di euro, con particolare riferimento al settore industriale pari a 1,7 miliardi di euro.

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