ppcolonninalampedusaÈ in funzione a Lampedusa la stazione di ricarica per veicoli elettrici più a sud d’Italia, progettata per essere alimentata da un sistema di pannelli fotovoltaici. L’iniziativa consentirà a turisti e isolani di utilizzare veicoli a inquinamento zero ed è frutto della collaborazione tra il Comune e ENEA, l’Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile che a Lampedusa gestisce l’Osservatorio Climatico.

La colonnina è situata nei pressi del Faro di Capo Grecale, nella punta nordorientale dell’isola, e permette di ricaricare in simultanea due veicoli, previa identificazione dell’utente con una scheda elettronica; ad oggi il pieno è gratuito e funziona con apposite schede che saranno consegnate ai proprietari e ai gestori di veicoli elettrici in accordo con il Comune. Il progetto, finanziato dal MiSE, si inquadra nel più ampio contesto della sperimentazione di sistemi di produzione di energia elettrica innovativi con particolare riferimento alle ricadute sul sistema elettrico e alle isole.

“Questa Amministrazioneha sempre dimostrato sensibilità nei confronti di iniziative, come questa dell’ENEA, che conducono a risultati concreti –dichiara il Sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini -.Installare ed avviare la prima colonnina di ricarica significa segnare una traiettoria che ci porterà ad un sistema di mobilità sempre più rispettosa dell’ambiente; l’incremento di infrastrutture di ricarica e di veicoli elettrici nelle Isole di Lampedusa e Linosa sarà un obiettivo prioritario nei prossimi progetti congiunti con l’ENEA, con il coinvolgimento dell’Area Marina Protetta”.

Come evidenzia il Position Paper della Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali sul Sostegno alla Mobilità Stradale Sostenibile, l’assenza di stazioni di ricarica è uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo della mobilità elettrica che, soprattutto sulle piccole isole dove la rete stradale non è molto ampia e i problemi di autonomia tipici dei veicoli elettrici di bassa potenza (bici, scooter, quadricicli leggeri) sono ridotti, rappresenta una soluzione interessante a livello costi/benefici.

“Dopo l’Accordo tra l’ENEA e l’Area Marina Protetta ‘Isole Pelagie’ firmato pochi mesi fa – sottolinea  Francesco Monteleone ricercatore del Laboratorio di Osservazione e analisi della terra e del clima dell’ENEA – questa iniziativa è una ulteriore opportunità per progettare ed attuare interventi infrastrutturali di efficienza energetica e per la mobilità ecosostenibile nel comune di Lampedusa e LinosaInfatti, i progetti di ricerca e sviluppo tecnologico devono essere sempre più indirizzati a tematiche come l’efficienza energetica,  l’ottimizzazione della domanda di energia, la gestione ecosostenibile dei rifiuti e delle acque. ENEA possiede potenzialità di intervento di eccellenza sulle tecnologie energetiche, l’efficienza energetica, la sostenibilità”.

La sperimentazione di tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili con sistemi di accumulo elettrico e lo sviluppo di strategie avanzate di gestione e controllo di sistemi integrati fonte rinnovabile-accumulo elettrico, sono una delle iniziative che l’ENEA sta portando avanti con il Dipartimento Tecnologie Energetiche. A luglio ENEA e ANCIM, l’Associazione Nazionale Comuni Isole Minori, hanno firmato un Protocollo per lo sviluppo sostenibile delle isole minori italiane e per fare di queste realtà poli di eccellenza green.

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