1377Ḕ stato presentato il progetto di ricerca ‘La regolazione delle reti elettriche in Italia’, promosso da Anie Confindustria e realizzato da IEFE Università Bocconi. Lo studio si propone di analizzare quanto fatto finora nel mercato delle reti. Il bilancio è più che positivo: il sistema ha dimostrato di funzionare in maniera efficace ed efficiente, ma occorre ora saper affrontare al meglio la sfida che le fonti di energia rinnovabile e la generazione distribuita pongono al sistema in essere.

Le reti di trasmissione e distribuzione, il cui costo rappresenta una componente relativamente modesta del costo totale dell’elettricità (in Italia, ad oggi, per i consumatori finali pesano poco meno del 15% della loro bolletta elettrica), sono imprescindibili ai fini del conseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale che l’Europa e l’Italia si sono poste.

Il loro ammodernamento ed efficientamento ha altresì un effetto determinante sia sulla riduzione del prezzo all’ingrosso che si forma nel segmento della generazione, che costituisce la principale voce del costo complessivo del servizio elettrico, sia sulla continuità e qualità del servizio.

Vista l’importanza cruciale dei servizi di rete e vista la loro natura di monopoli naturali, è necessario monitorare sia le performance degli operatori, sia la qualità e efficacia del sistema di regolazione. Il presente rapporto di ricerca analizza queste due tematiche, discutendo in maniera critica e approfondita le principali impianto regolatorio e presentando i principali risultati economici, finanziari e di qualità conseguiti dagli operatori. Il rapporto si prefigge inoltre obiettivo di tracciare alcune linee di possibile di sviluppo della regolazione, visti i radicali cambiamenti in atto nel settore elettrico derivanti dallo sviluppo delle rinnovabili e della generazione distribuita.

A questo proposito, dall’analisi svolta emerge che il sistema di regolazione italiano ha progressivamente messo a punto regole e meccanismi che lo qualificano come una best practice a livello europeo. Il sistema adottato armonizza la remunerazione degli input, ovvero costi operativi e spese in conto capitale, l’incentivazione all’aumento di efficienza, una pianificazione e incentivazione degli investimenti, assieme con stringenti obiettivi di performance e di output.

 

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