Reggiani Medardo Rosso -  La luce e la materiaNuova sfida per Reggiani Spa Illuminazione, chiamata a “dare vita” come Lighting Sponsor ai capolavori di Medardo Rosso, a cui è dedicata la mostra che si svolge dal 18 febbraio al 31 maggio 2015 alla GAM – Galleria d’Arte Moderna – di Milano: la luce e i suoi effetti sulla superficie sono i soggetti fondamentali della scultura dell’artista, dunque l’illuminazione si rivela fondamentale per un’ottimale fruizione dell’opera.

L’esposizione “Medardo Rosso. La luce e la materia”, a cura di Paola Zatti, è promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata e prodotta dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano e da 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore. In questa nuova produzione, si conferma la capacità Reggiani di valorizzare opere dalla diversità materica e spaziale: nella stessa mostra coesistono infatti sculture e foto, che riflettono esigenze differenti. Gesso, bronzo, cera e materiale fotografico sono le superfici elaborate dall’artista su cui si posa la luce, accuratamente progettata.

Per dialogare con le opere, guidare il visitatore nel percorso espositivo e far vivere le intenzioni di Medardo Rosso nella creazione dei suoi capolavori, sono stati scelti proiettori a LED con fasci di luce controllati Yori caratterizzati da un’efficace resa cromatica e dalla lunga durata della sorgente luminosa, per questo progetto espositivo specifico forniti con un componente ottico custom studiato per massimizzare il comfort visivo e aumentare l’angolo di cut-off.

L’allestimento è volutamente minimal, per mantenere un’armonia visiva con l’architettura ricca delle sale di Villa Reale, contraddistinte da stucchi in stile, lampadari e delicati contrasti cromatici. La presenza discreta dei corpi illuminanti è garantita dal colore neutro, in una nuance appositamente realizzata, e dall’inserimento in binari mascherati da canaline parallele che nascondono alla vista la struttura della fonte luminosa.

Yori, in questo caso nella versione con braccio estensibile, viene mantenuto anche nell’atrio della sede espositiva, dove l’esigenza è valorizzare le statue della collezione permanente e, allo stesso tempo, il soffitto dell’ambiente. In questo caso, i corpi illuminanti sono posizionati sui cornicioni delle pareti per gestire al meglio il controllo della luce.

 

Photo Credit: Fabrizio Stipari // 24OreCultura

 

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