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Emilia Garito, CEO e founder di Quantum Leap

Quantum Leap è specializzata in Open Innovation e trasferimento tecnologico: ha un portafoglio di 2.000 brevetti e decine di modelli di industrial design da offrire alle aziende italiane, che possono così abbattere i costi di ricerca e sviluppo.

Dalla soluzione al problema nasce l’opportunità. Così, dall’idea di dare supporto alle aziende che non possono fare ricerca e sviluppo al loro interno, cresce una nuova sfida per l’Italia: l’Open Innovation. Un percorso rapido e redditizio per la crescita delle aziende di dimensioni medio-piccole, ma anche per tutte quelle realtà che credono in un nuovo modello di democrazia creativa.

Quantum Leap (QL), azienda nata nel 2010 con sedi a Torino e Roma, è specializzata in scouting tecnologico ed è una delle protagoniste di questo cambiamento. È la rappresentante italiana in esclusiva di ICAP Patent Brokerage, società Usa leader mondiale nel brockeraggio di brevetti e proprietà intellettuale: grazie a questa partnership ha accesso esclusivo per l’Italia ad un portafoglio di quattrocento nuovi brevetti americani l’anno. QL ha inoltre accesso ad ulteriori 1.400 proposte derivanti dalle partnership create con IP Intermediary (IPI), l’Istituto Governativo dello Stato di Singapore preposto al trasferimento tecnologico e alla valorizzazione della ricerca, a cui si aggiungono le decine di brevetti per i quali QL ha ricevuto mandato dai più importanti centri di ricerca italiani (CNR, INFN, UNIBO, etc…) e da singoli inventori. In totale, un portafoglio di oltre duemila brevetti tecnologici e decine di modelli di industrial design, che Quantum Leap può offrire alle aziende che vogliono essere costantemente aggiornate sui loro settori di attività ed essere aiutate ad acquisire o ottenere una licenza dai rispettivi proprietari IP (Intellectual Property). Tecnologie brevettate e spesso già prototipizzate, che offrono il vantaggio di abbattere i costi di R&S. Quantum Leap offre anche servizi di mentoring, creazione del modello di business e business plan per spin off e start up di realtà universitarie, centri di ricerca e aziende private, soprattutto nel settore high tech e ICT.

“Finalmente è entrata nel linguaggio comune la definizione di ‘Open Innovation’ – commenta Emilia Garito,
 CEO di Quantum Leap. Ci sono voluti dodici anni da quando l’economista statunitense Henry Chesbrough lanciò la sua sfida al vecchio modello economico tradizionale, basato su una produzione di beni decisa all’interno delle aziende e non disponibile a eventuali contaminazioni creative, sostenendo che le imprese possono e debbono invece fare ricorso anche ad idee esterne se vogliono progredire nelle loro competenze tecnologiche”.

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