Group of the workers on a background of the skyIl disegno di legge delega per l’attuazione delle direttive appalti pubblici e concessioni, nel testo approvato dal Senato, passa ora all’esame della Camera per l’approvazione definitiva. La Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, nei giorni scorsi, ha avviato l’esame in sede referente del disegno di legge, richiedendo i contributi del Ministero delle Infrastrutture e trasporti, dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e delle maggiori Associazioni del settore.

Federazione ANIE, che riunisce 1.200 aziende del settore elettrotecnico ed elettronico con un fatturato di oltre 50 miliardi di Euro la gran parte legato alle commesse pubbliche aggiudicate nell’ambito dei settori ordinari e nei settori speciali (energia, acqua, trasporti), ha illustrato alla Commissione, in una nota, la necessità di rafforzare, nei criteri della delega, alcuni principi fondamentali. In particolare, ANIE chiede che, nel rivedere il sistema di qualificazione delle imprese che realizzano lavori pubblici (sistema SOA), si consideri il ruolo sempre crescente della tecnologia e della innovazione tecnologica nelle costruzioni. Un altro aspetto fondamentale è la riduzione e semplificazione della documentazione richiesta alle imprese per la partecipazione alle gare, spostando il focus sulla valutazione delle offerte. Con riguardo alla valutazione delle offerte, peraltro, le direttive privilegiano, rispetto al criterio del prezzo più basso, criteri che tengano contro della qualità/prezzo. ANIE auspica, infine, che pur nell’ambito di un Testo Unico sugli appalti sia prevista una disciplina autonoma e autosufficiente per gli affidamenti nei Settori Speciali, superando la tecnica del rinvio adottata fino ad oggi dal Codice Appalti.

“Come ANIE Federazione siamo lieti di aver avuto la possibilità di portare un contributo concreto nell’ambito del processo di revisione del sistema degli appalti pubblici e delle concessioni e  ringraziamo la Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici per aver considerato il punto di vista dei settori industriali più direttamene coinvolti – ha dichiarato Maria Antonietta Portaluri, Direttore Generale di ANIE Confindustria. – Il ripensamento del Codice degli Appalti in chiave moderna rappresenta infatti un’importante occasione per dare un nuovo impulso all’industria nazionale, creando una domanda pubblica qualificata, innovativa e sostenibile. La revisione del sistema degli appalti dovrà essere orientata verso la concreta valorizzazione delle lavorazioni specialistiche, dovrà tenere conto del ruolo sempre crescente dell’innovazione tecnologica, poiché senza un’adeguata infrastruttura tecnologica non è possibile né progettare né realizzare le smart city del futuro. È necessario approntare un sistema di appalti che valorizzi la qualità e l’innovazione di prodotto e di processo in tutte le fasi di gara, con un occhio attento all’impatto ambientale.

“La semplificazione burocratica rimane il vero nodo da sciogliere per una revisione efficace e completa della normativa. – ha concluso Maria Antonietta Portaluri. La soluzione potrebbe essere l’adozione del “documento di gara unico europeo” ovvero una dichiarazione dei requisiti di partecipazione superando il problema delle numerose dichiarazioni da presentare a pena di esclusione  per cui ogni manchevolezza o irregolarità può condurre all’esclusione dalla gara dei concorrenti. Soltanto attraverso una semplificazione degli oneri documentali da presentare per partecipare alle gare e una valutazione delle offerte che premi la qualità e il grado di innovazione tecnologica espresso dai concorrenti è possibile stimolare la concorrenza tra le imprese e aprire segmenti di mercato nuovi.”

 

 

 

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