Creare22215 una rete di competenze che agevoli imprese e istituzioni a gestire sul territorio le nuove sfide energetico-ambientali, in particolare nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica: questo in sintesi l’obiettivo del “Progetto Trasferimento Tecnologico” del “Polo Energia Ambiente” della Regione Lazio, a cui partecipa l’Enea.

Per porre le basi di nuove occasioni di sviluppo sostenibile, nell’ambito di questo progetto sono stati organizzati vari eventi, come il recenteincontro a Rieti, Il nuovo paradigma energetico ambientale, le Imprese e le Istituzioni per lo sviluppo e l’innovazione, le esperienze reatine”, al quale hanno preso parte, tra gli altri, rappresentanti dell’Enea e l’Assessore all’Ambiente, Infrastrutture e Politiche Abitative della Regione Lazio, Fabio Refrigeri.

Nel corso del seminario è stato illustrato ad aziende e cittadini come usufruire dei nuovi incentivi previsti dal 5° Conto Energia, quali quelli per la produzione di energia da biomasse o da geotermia a bassa entalpia, e come districarsi tra la variegata offerta del mercato libero dell’energia e del risparmio energetico.

Il seminario è stata anche un’occasione per illustrare le buone pratiche avviate nel campo del “Patto dei Sindaci” e dei Piani d’Azione Energia Sostenibile (PAES), dei quali l’Enea è Coordinatore Nazionale.

Il “Polo Energia Ambiente”  è costituito da 18 partner che operano nei settori della formazione,  dell’impresa, della scuola, della comunicazione e della ricerca, tra cui l’Enea.

Gli obiettivi comuni sono:

  • formare professionisti specializzati nelle tecnologie per la produzione delle energie rinnovabili e nell’efficienza e risparmio energetico;
  • creare una connessione virtuosa tra sistema formativo e inserimento nel mondo del lavoro stabile e di qualità;
  • instaurare un confronto costante tra imprese, istituzioni e territorio;
  • promuovere la cultura della sostenibilità;
  • sensibilizzare i cittadini sui temi dell’ambiente, delle energie rinnovabili, dell’efficienza e del risparmio energetico.

Le sue attività sono finanziate dal Fondo sociale europeo, dalla Regione Lazio, dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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