Illuminazione Cenate SottoIl progetto di razionalizzazione dell’impianto di illuminazione urbana del comune bergamasco è stato realizzato all’insegna del risparmio energetico e della facilità di manutenzione

A seguito di un censimento delle apparecchiature e di rilievi notturni che individuano una scarsa efficacia del sistema di illuminazione al mercurio e problemi di sovrailluminazione in corrispondenza dei più recenti impianti al sodio, il Comune di Cenate Sotto, nel 2009, predispone un piano di razionalizzazione del suo impianto di illuminazione urbana.

A progettare il tutto lo Studio Ardizzone di Fiorano al Serio (BG), che prevede, dapprima, la stesura del piano regolatore dell’illuminazione comunale, il riscatto dell’impianto da Enel Sole e un progetto di riqualifica dell’intero sistema e procede, quindi, a una progettazione esecutiva che considera lo stato di fatto e il recupero dei corpi illuminanti ancora validi. La soluzione proposta opta così per il mantenimento dell’illuminazione al sodio ad alta pressione, l’applicazione di una regolazione centralizzata del flusso e una razionalizzazione dei punti di fornitura dell’energia.

Due progetti in uno…

Il progetto risulta interessante, dal momento che la potenza installata viene ridotta da 122 a 79,2 kW e l’energia consumata passa da 500.200 kWh a un valore stimato di 261.135 kWh, tuttavia subisce una variazione nel momento in cui Gewiss propone all’Amministrazione comunale l’utilizzo di sorgenti Cosmopolis, in grado di garantire una migliore qualità del risultato illuminotecnico finale. Questa soluzione, però, è caratterizzata da un maggior costo delle apparecchiature e dalla mancata possibilità di recupero dei corpi illuminanti esistenti. Lo Studio Ardizzone opera allora un ripensamento totale del sistema e, per recuperare i corpi illuminanti presenti, prevede la realizzazione degli impianti dietro la collina di Cenate con apparecchi al sodio, in modo che la luce gialla risulti visibile solo quando si valica la collina, e che, guardando al paese, si notino solo luci bianche. Gli apparecchi al sodio rimanenti vengono destinati alla zona industriale, separata dal paese dalla strada statale, così che il colore della luce svolga la funzione di distinguere e connotare la zona residenziale e quella industriale.

Meno costi e più qualità

L’illuminazione della zona residenziale, infine, viene realizzata con luce bianca a sorgente Cosmopolis, montata su apparecchi Avenue 3 di Gewiss. All’interno dell’alimentatore Lumistep degli apparecchi vengono inseriti regolatori di potenza, ottenendo così un consistente risparmio di energia. Il nuovo progetto consente di mantenere le forniture di energia esistenti, modificandone le potenze impegnate in virtù della minore potenza allacciata, tanto da ridurre notevolmente il costo delle opere murarie e delle linee dorsali rispetto al progetto precedente. Alla stesura del computo metrico estimativo si è avuta la prova di come il progetto Cosmopolis sia risultato migliore non solo dal punto di vista della qualità visiva offerta, ma anche e soprattutto dal punto di vista dei costi di intervento. Le soluzioni tecniche individuate, infatti, hanno permesso di contenere i costi sulle opere murarie, sui regolatori centralizzati e sulle linee di alimentazione, portando a un risparmio di circa il 15% rispetto al progetto originale al sodio.

di Laura Turrini

 

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here