Grande partecipazione all’evento dedicato all’innovazione impiantistica nei data center organizzato da Tecniche Nuove a Milano. Circa 130 i professionisti che hanno riempito le sale del Palazzo della Cultura lo scorso 13 giugno, tra gli argomenti trattati gestione, energia, raffreddamento e sicurezza.

Per fare bene un data center non serve un decalogo, ma un endecalogo. Le dieci regole, più una, che abbiamo imparato seguendo la giornata di lavori del primo Data Center Innovation Day italiano, organizzato presso la sede di Tecniche Nuove di Milano dalle testate L’Impianto Elettrico01net, Ambiente & Sicurezza, RCI e Sicurezza, partono proprio dalla regola aggiuntiva, che si pone a ombrello su tutte le altre.

Dettata dal Fire and Security manager Antonio Corbo, la regola tiene conto dei fattori di strategicità e ridondanza di un data center, per dire che la struttura che lo contiene deve essere sicura in senso assoluto: e quindi il data center deve essere sicuro per le persone che ci lavorano e lo vivono.

Dal punto di vista della gestione, come ha spiegato Alessio Casagrande Product manager & Solution Architect di Rittal, quanto più il data center del futuro sarà vicino al dato (concetto #1) e meglio gestirà tutti quei dati che proverranno dai dispositivi connessi, dal mondo distribuito.

E Davide Letizia, Cloud solutions sales specialist di Ovh ha dato una visione moderna, futuribile (anche se per Ovh è già realtà): per essere consapevole di tutta la filiera produttiva che lo alimenta, dai server agli impianti, il data center deve essere a controllo circolare (concetto #2).

Il concetto trova conferma e proseguimento nelle intenzioni di Claudio Carenzio, Product manager di Isoil Industria (che ha contribuito alle misurazioni per il data center di Aruba di Ponte San Pietro a Bergamo): un data center deve essere costantemente misurato (concetto #3).

Luca Buscherini, Marketing director di Riello Ups per il presente e il futuro attribuisce al gruppo di continuità, in quanto garante proprio della continuità di business delle aziende, un ruolo centrale, lontano dall’essere passivo, ma propositivo: nei data center ci sarà un dispositivo in grado di scambiare energia, l’Ups attivo (concetto #4).

Passando al raffreddamento, la lectio magistralis di Luca Stefanutti, progettista di impianti Hvac e autore di manuali per Tecniche Nuove, come“La climatizzazione sostenibile”, ha consentito di isolare la necessità di ottenere un pieno controllo del microclima e, ancor più innovativo, quello che inquadra il data center come prosumer di energia (concetto #5), ossia consumatore ma anche produttore di energia, pronto a scambiare quella che genera, (come il calore) dandola ad altre strutture. Un data center, quindi, che non è più un’isola, ma si inserisce in un contesto civile.

Ecco perché, come ha evidenziato Alessio Mario Gattone, della direzione marketing e tecnica di Aermec, nel data center ci deve essere la consapevolezza che esiste un clima dinamico da gestire (concetto #6).

Per arrivare a questo risultato, come ha indicato Matteo Faccio Product manager di HiRef, si deve badare a un moderno contenimento, anche ricorrendo a nuovi refrigeranti, per applicare un raffreddamento modulare (concetto #7).

Sul piano dell’efficientamento energetico, Giuseppe Leto, portfolio manager mondiale dei data center di Siemens, riconosce che per un data center gestire centinaia di MegaWatt non è più un tabù e che un approccio non avulso dalle strategie di Corporate social responsibility è coerente alla sua collocazione sul territorio, fisica e sociale. Quanto più sarà autonomo e integrato (concetto #8) il data center, tanto più sarà efficiente a livello di complessità e costi.

Ecco spiegata la tensione continua all’efficientamento energetico che deve animare chi crea, implementa e vive un data center, sostenuta da Sergio Giacomo Carrara, responsabile della formazione tecnica di ABB. Un’accuratezza di misura, un continuo e costante miglioramento, che porta il data center a essere continuamente efficiente (concetto #9).

Il percorso logico si completa circolarmente con l’elemento che ha dato il via al convegno, l’intervento dell’Ingegner Domenico Trisciuoglio, progettista e consulente di impianti elettrici (ha contribuito alla progettazione del data center Tier IV di Sogei), direttore scientifico de L’Impianto Elettrico, che senza lasciare spazio all’immaginazione ha sancito che il data center esiste per funzionare sempre: deve essere always on (concetto #10).

Ed ecco, a mò di ulteriore sintesi, i dieci concetti più uno che consentono di definire il data center del futuro:
  1. Sicuro per le persone

  2. Vicino al dato

  3. A controllo circolare

  4. Costantemente misurato

  5. Con Ups attivi

  6. Prosumer di energia

  7. A clima dinamico

  8. A raffreddamento modulare

  9. Autonomo e integrato

  10. Continuamente efficiente

  11. Always on

    Data center innovation day

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